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Posted by on Mar 29, 2018 in Blog news, Eventi e attrazioni | 0 comments

Arte Fluviale a Georgica 2018: la cartografia fantastica

Arte Fluviale a Georgica 2018: la cartografia fantastica

 

«Una mappa del mondo che non include Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo paese al quale l’umanità approda di continuo.» Oscar Wilde

A Georgica 2018, grazie alla collaborazione con il Festival di Arte Fluviale, sarà presente la cartografia dell’Isola di San Simeone ideata da Massimo Canuti, moderna riproposizione dell’innata capacità umana di andare oltre i confini del reale.

 

Nessuno può negare che i paesaggi offerti dalle nostre terre della “Bassa” inducano la mente dello spettatore a viaggiare con la fantasia. Chi di noi non si è mai soffermato a fissare un tramonto sul fiume, una campagna colorata dalle coltivazioni o un paesaggio avvolto nella nebbia.

L’immaginazione da sempre accompagna l’uomo e arricchisce il suo mondo, sia ciò che conosce, sia, in modo particolare, ciò che non conosce, “l’ignoto”.

 

La letteratura universale è tempestata di opere che danno vita e successo a queste fantasie.

Prima con la mitologia, attrverso la quale il fantastico entra  in contatto con la realtà quotidiana per svelare  e interpretare i misteri della natura che circonda l’uomo. In seguito l’immaginario sfocia nei grandi poemi, in particolare quelli che raccontano viaggi ai confini del mondo come le Argonautiche o l’Odissea.  Qui i viaggi degli eroi della stirpe umana attraversano luoghi sconosciuti abitati da popoli misteriosi e fantastici, spesso pericolosi e con caratteristiche mostruose.

Simile ma diverso è il filone delle terre ideali, spesso collocate oltre i confini delle mappe conosciute, in cui prendono vita popoli e società ideali da cui trarre ispirazione. Come non citare a tal proposito l’immortale mito di Atlantide o l’Utopia di Tommaso Moro, entrambe rigorosamente irraggiungibili (una sommersa dall’oceano e l’altra letteralmente un “non luogo”) e quindi eterno luogo di fantasia con le loro città e il loro splendore?

Perfino quella disciplina che per definizione dovrebbe essere maggiormente legata alla realtà, cioè la Geografia, non è rimasta immune dall’influenza dell’immaginario, includendo talvolta anch’essa alcuni elementi fantastici. Ciò è ben rappresentato da quelle cartografie del passato che rappresentano mostri marini e animali mitologici ai confini delle mappe, quegli stessi mostri e animali che saranno poi i protagonisti di molti bestiari di epoca medievale e non solo…

Insomma da questo breve e certamente incompleto elenco, vediamo come l’uomo abbia sempre trovato un fascino particolare nell’immaginare mondi e elementi di fantasia, nel raccontarli e nel rappresentarli. Questo potrebbe essere lo stesso spirito che ha condotto Massimo Canuti, artista guastallese particolarmente dedito al disegno e alla pittura figurativa, a realizzare quella cartografia dell’immaginario che è l’Isola di San Simeone.

Si tratta di una rappresentazione dell’ambiente golenale del Po, con qualche modifica sostanziale rispetto al panorama a cui siamo abituati. Oltre ai familiari maiali, rondini e pasci di fume, si scorgono distintamente tigri, gorilla e grandi cetacei; una quantità incredibile di animali di ogni sorta che popolano questa isola immaginaria situata tra la riva del Po e il vasto oceano. Altri spazi dell’isola sono occupati da strane tribù simili agli Indiani d’America, solitamente poco avvezzi a frequentare il paesaggio padano, e sulle coste sono raffigurati grandi velieri, di sicuro in partenza o appena giunti da grandi viaggi oceanici.

Con questa opera Massimo Canuti ci invita ad entrare nella sua fantasia, nelle immagini che suscita nella sua mente il paesaggio fluviale che conosce bene e che vive tutti i giorni. Portandoci verso queste terre esotiche, l’autore ci sprona a fare lo stesso e a sognare a nostra volta una favolosa isola di San Simeone con le sue bizzarrie e meraviglie.

 

Articolo di Mauro Zecchi

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Ci vediamo a Georgica 2019 !