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Posted by on Apr 1, 2017 in Gli espositori, News da Georgica | 0 comments

Quarto Festival di Arte Fluviale a Georgica 2017

Quarto Festival di Arte Fluviale a Georgica 2017

Eraclito diceva che nessun uomo può entrare due volte nello stesso fiume: primo perché il fiume scorrendo non potrà essere mai lo stesso, secondo perché anche l’uomo “scorre”… cresce, matura, si evolve; ed è proprio questo il pretesto da cui parte il Festival di Arte Fluviale, una manifestazione artistica che tenta di percorrere e conoscere, commentare nel tempo e nello spazio il territorio in cui si realizza. Attraverso la letteratura, l’arte e la musica, i viandanti di Georgica potranno elaborare nuovi percorsi, meditare, agire, ri-scoprire e riflettere su nuovi obiettivi.

Come negli anni precedenti, Guastalla e il suo Lido saranno la cornice e l’humus vitale della manifestazione. Luogo fertile in cui far germogliare idee, pensieri ed elaborati artistici.

Il Comune di Guastalla è infatti un territorio della Bassa Val Padana con un passato particolare, Terra di Po e dei Gonzaga, dove la cultura aristocratica e quella contadina hanno sviluppato nel tempo una attenzione all’arte e alle tradizioni che ha fortemente influenzato l’educazione e la formazione dei futuri abitanti.

Quale luogo migliore se non questo allora?

“Approdo” è l’argomento scelto dai curatori di Arte Fluviale 4, Antonella De Nisco e Giorgio Teggi, per l’edizione del 2017. “Un luogo transizionale, calmo, con possibili punti di vista da dove osservare la realtà e spazio intermedio fra l’arrivo/ripartenza o ritorno, stazione di sosta prima di un viaggio, per riflettere sul cammino compiuto e, possibili, nuove mete”.

Il Lido Guastallese incarna perfettamente questa definizione: alla sua sponda arriva ogni giorno un fluire di gente in visita, in osservazione del fiume, del suo livello, della sua forza. Un limite mobile, teatro del debordare e del ritrarsi stagionale delle acque del fiume dalla e nella loro sede più naturale.

 

Il programma:

L’inaugurazione di Arte Fluviale 4 – APPRODI è prevista, nel teatro di fieno, il 15 aprile 2017, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 con Francesco Gelati, Poni poeta, che proporrà un laboratorio aperto al pubblico nel quale: “come accade agli scienziati disinteressati alle scoperte e alla ricerca, così ricercherà tra le parole, con le parole, tentando la visione, la comprensione e la manutenzione della parola che da sola costituisce il fondamento di ogni forma di poesia. Tutto il resto è letteratura…”

 

installazione BREVE SOSTA CERCANDO RISTORO di Nicla Ferrari

 

Nei pressi troveremo l’installazione dell’artista Nicla Ferrari “BREVE SOSTA CERCANDO RISTORO”, una grande farfalla ad evocare l’approdo momentaneo, intermezzo tra le azioni complesse e dispendiose del quotidiano; la farfalla realizzata con la tecnica “lunga e silenziosa del lavoro ad uncinetto”, rimanda al raccoglimento, alla quiete e al ritmo lento del lavoro manuale.

Seguirà APPRODO E RISTORO un Laboratorio di frottage, a partecipazione libera, condotto dall’artista Nicla Ferrari che verròà riproposto anche nel pomeriggio dalle 17.00 alle 18.00 sempre presso il Teatro di Fieno.

 

Dalle ore 16.00 – 17.00 il concerto “Oasi sonora all’approdo” con il Duo dei rosari che nasce dall’incontro sperimentale di legni, dalle sonorità profonde e scure. L’intensità del clarinetto di Silvia Orlandini e il violoncello di Benedetta Gasparini, tesseranno oasi di ristoro per approdi della mente e dello spirito, con musiche liberamente ispirate ai grandi compositori classici, ai brani d’origine popolare e alle vibrazioni fluviali.

 

Il 16 aprile 2017 dalle ore 11.00-12.00 Laboratorio scritto-grafico a completamento dell’installazione APPRODI con i curatori di Arte Fluviale Antonella De Nisco/Giorgio Teggi.

 

Dalle ore 16.00 – 17.00 nel Teatro di Fieno si potrà partecipare alle Conversazioni PASSION&APPRODO di Anna Paini, docente di  antropologia culturale presso l’Università di Verona con Nila Shabnam Bonetti e Giovanni Cervi curatori di  VALICO TERMINUS, progetto di residenza artistica nella Montagna del Ventasso (Valico Terminus come approdo, sede sull’Andrella immissario dell’Enza e quindi del  PO).

Sempre con Anna Paini il 17 aprile (11.00-12.00) converseranno Micaela Bertuzzi e Raimondo Sassi che da anni si occupano di valorizzazione del Patrimonio Culturale con la loro Associazione Arti e Pensieri mediante l’elaborazione di progetti di didattica museale e iniziative  come IL PO RICORDA (Una città allo specchio. Piacenza tra terra e acqua).

 

installazioni presso Valico Terminus di Nila Shabnam Bonetti e Giovanni Cervi

 

Sempre il 16 aprile dalle ore 17.00-18.00 e il 17 aprile dalle 17.30-18.30

Animazioni nel Teatro di Fieno sul tema dell’approdo di Mirella Gazzotti, Teatro della Fragola con Storie di fiume – Il grande storione e Storie di donne che nascoste nella nebbia pedalavano tra carraie fangose e viali coperti di foglie ormai madide di umidità. Come formiche lavoravano dall’alba al tramonto. Le mani, mai stanche, stendevano impasti sottili come i sogni, mescolavano con l’energia di un canto ingredienti ritrovati su fogli stinti e corrosi dal tempo. A volte le ciocche di capelli cadevano impertinenti sul viso e con il dorso delle loro mani le riportavano velocemente all’ordine. Dalla finestra socchiusa il vapore delle pentole si univa danzando alla nebbia del paesaggio padano, mentre gli occhi vagavano sull’orizzonte, Il fazzoletto, tenuto ripiegato nell’ampio grembiule, raccoglieva, una dopo l’altra le piccole gocce di rugiada apparse sui volti arrossati. Tre donne ed il grande re del fiume, lo storione detto il superbo, hanno tessuto i fili delle loro storie in un ordito fatto di lavoro, fatica e sacrificio.

 

 

Il 17 aprile dalle ore 18.30-19.00 nel Teatro di Fieno Antonio Petrucci leggerà un suo racconto, approdo al fiume: La singolare storia di Billy Tramontana

Antonio Petrucci, giornalista, si occupa prevalentemente di cultura. Collabora con “Prima Pagina Reggio”, “La Libertà”, “Anemos Rivista di Nuroscienze”, “Reggio Storia”. Fa parte del Comitato Scientifico della Libera Università del Crostolo. Ha pubblicato racconti nei Narratori Emiliani della Casa Editrice Consulta Libri e progetti. Ha pubblicato una silloge di poesie Tornare a Palermo, ed. Quinta Generazione e altre poesie su giornali e riviste.

 

La fotografa di “Approdi” è Maria Antonietta Poy che lavorerà ad un progetto di documentazione come Approdo… nella bassa reggiana, un viaggio che dalle rive del Po vercellese la porterà a Guastalla, posto di guardia, che osserva e memorizza. Luogo di campagna, di pioppi, contadini e tradizioni. Luogo in cui l’identità culturale può trovarsi nei campi coltivati a riso e mais, nel paesaggio uggioso del fiume Po che attraversa la pianura padana tra cascine abitate da mucche, maiali, galline e conigli, negli attrezzi usati dai contadini e dalle massaie per cuocere gnocco e stagionare formaggio, negli angoli nascosti delle cantine dove regnano barattoli di conserva e damigiane di vino. Oggetti che mi riportano ai ricordi di famiglia, oggetti e luoghi che ho spesso fotografato per rendere eterni, per continuare e ricordare il rituale delle tradizioni contadine. Un vero archivio che indaga il suo paese d’origine, Palazzolo Vercellese, per approdare a Guastalla, osservarne la complessità e preservare quella realtà che è portatrice di memoria collettiva.

 

I video saranno a cura di due giovani allievi del Liceo Chierici di Reggio Emilia Francesco Iotti e Ethan Vezzani

 

I curatori:

L’artista Antonella De Nisco e l’architetto Giorgio Teggi hanno teorizzato “Per un’arte clandestina” nel 1996, continuando a praticarla nell’ideazione di progetti sperimentali come fondamentale occasione di ricerca artistica. Nel 2005 fondano l’Associazione LAAI il Laboratorio di Arte Ambientale Itinerante  che prevede la costruzione di installazioni territoriali  e simboliche per segnalare/riposare/riparare realizzate in laboratori e con interventi poco invasivi,  capaci di diventare “luoghi di sosta”, creare fruizioni simboliche e un nuovo modo di vedere e percepire lo spazio che ci circonda. Curano da quattro anni Arte Fluviale, in Georgica, presso il LidoPo di Guastalla (RE).

 

Installazioni a cura di Arti e Pensieri di Micaela Bertuzzi e Raimondo Sassi

 

Articolo di Francesca Amezzani

 

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